counseling pescara abruzzo

COUNSELING MEDIACOMUNICATIVO



Il counseling è una relazione d'aiuto professionale che non tratta patologie, ma si pone come possibilità di orientamento e sostegno per le persone comuni, al fine di agevolarle nel risolvere disagi di tipo comunicativo-relazionale, o semplicemente nello scoprire le risorse interiori, nell'acquisire maggiore sicurezza e autostima. In particolar modo il counselor a mediacomunicativo si pone l'obiettivo di accogliere con empatia il cliente perché riesca a vivere armoniosamente sia la sua parte maschile (pensare e fare) sia la sua parte femminile (sentire).

Maschile e femminile non sono due aggettivi riferiti rispettivamente all'uomo e alla donna, ma due energie presenti in ognuno di noi, due qualità dell'essere incarnate nei due emisferi che costituiscono il cervello. Il principio maschile, la nostra dimensione logica, come energia porta in noi la capacità di analizzare e di conoscere razionalmente. Il maschile è quindi conoscenza, misura ed evidenza, ordine e controllo, poiché nulla deve sfuggirgli, e quindi comporta il bisogno di stabilire confini e limiti certi, competitività e guerra, ma anche cameratismo, che sono qualità legate all'aspetto sociale della vita, disciplina e concretezza, abilità di fare, parola in cui il maschile trova perfetta realizzazione. Il principio femminile, dimensione analogica, è l'energia del sentire. Porta come qualità l'emozionalità, l'intuizione, la creatività, il sogno, l'introspezione e la capacità di vedere oltre. Sa vivere nel caos. Se il maschile sprona all'esplorazione materiale, il femminile induce al viaggio interiore. Non ama limiti e confini. È esattamente l'opposto del controllo. Se la parola chiave del maschile è fare, quella del femminile è essere.

Conoscere i due principi che ci animano è un fatto sostanziale e alla base del nostro benessere risiede l'obiettivo di integrarli. Un buon femminile è infatti l'ispirazione che induce il maschile a fare bene, cioè a concretizzare, poiché senza l'intuizione del femminile, l'azione del maschile non avrebbe capacità di perseguire mete, così come, senza il fare del maschile, il femminile resterebbe solo desiderio o intenzione.

Quando non ci piace la nostra immagine, interiormente queste due energie vivono un conflitto. La parte femminile soffre, non riuscendo a trovare una buona mediazione tra ciò che è e come appare all'esterno. La parte maschile invece ci richiama all'ordine, pensando agli aspetti pratici, magari economici, e accusandoci di perseguire obiettivi futili. Risolvere i disagi esteriori è allora parziale se non abbiamo prima focalizzato con chiarezza la causa intima del nostro malessere, cosa davvero desideriamo realizzare sul nostro corpo e non accompagniamo la trasformazione con una presa di coscienza, con l'accettazione di ciò che diventeremo, visto che spesso anche una piccola variazione può spostare il baricentro del nostro equilibrio.

Il counselor mediacomunicativo può allora sostenerci in un percorso che prevede:

  • focalizzazione del disagio e accudimento della nostra vulnerabilità
  • orientamento alla scelta e valutazione delle motivazioni
  • accettazione della trasformazione, di qualsiasi entità sia considerando che siamo un'unità mente-corpo e che non esiste benessere se non ci prendiamo cura contemporaneamente dei due aspetti
  • I trattamenti

  • Il counseling mediacomunicativo è utile come sostegno alla persona ha intrapreso un percorso chirurgico,estetico, nutrizionale, accompagnandola sia nella fase propedeutica che nel periodo successivo all'intervento dello specialista, o nell'eventuale periodo di mantenimento e consolidamento dell'internvento.
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