Intervista al dottor Piccolo sulla depilazione maschile

Intervista al dottor Piccolo sulla depilazione maschile

Intervista tratta da http://www.italiasalute.it/

Depilarsi nel calcio è ormai diventata una prassi consolidata. Non solo per moda, con i calciatori sempre più “vanitosi” e legati alla propria immagine, ma anche perché avere gambe depilate contribuisce a migliorare la preparazione atletica e le prestazioni agonistiche.
Nonostante alcune eccezioni a livello internazionale come Mohammed Salah del Liverpool e il giovane talento ungherese del Salisburgo Dominik Szoboszlai, quasi tutti i calciatori che vediamo scendere in campo hanno delle gambe lisce che esaltano muscoli scolpiti.

Bisogna però fare attenzione ai metodi utilizzati per depilarsi: ne è un esempio quanto accaduto al talentuoso giocatore spagnolo Marco Asensio del Real Madrid, il quale ha dovuto fermarsi per diversi giorni a causa di un’infezione causata da una depilazione errata.

Il dottor Domenico Piccolo, Dermatologo e Direttore degli Skin Center di Avezzano (AQ), Pescara e L’Aquila, ci spiega che “la sudorazione crea un fastidio e un’infiammazione dei follicoli piliferi, che possono generare prurito alle gambe dei calciatori durante la partita. Le infiammazioni dei follicoli sono dovute anche allo sfregamento dei calzoncini e col terreno di gioco”. Con le gambe glabre si hanno minori rischi di infezioni in caso di abrasioni dovute a cadute o scivolate (soprattutto sui campi in erba sintetica), ed è più semplice eseguire dei massaggi.

Come si depilano i calciatori? Il dottor Piccolo, che conosce da vicino il mondo del pallone avendo avuto un passato da calciatore tra i dilettanti, segnala l’esistenza di molteplici tecniche. “I metodi tradizionali come rasoio, crema depilatoria o ceretta danno dei risultati a brevissimo termine, rischiando così l’effetto contrario: la follicolite da eccesso di epilazione. Il consiglio migliore per un calciatore professionista è quello di far trattare le proprie gambe con il laser (epilazione laser medicale)”.

Ma perché i metodi tradizionali risultano meno sicuri? “Al follicolo pilifero è annessa una ghiandola sebacea, insieme formano l’unità pilosebacea: è ovvio che se si utilizza un metodo di depilazione ‘cruento’ si può creare un’infiammazione della ghiandola, che produrrà sebo in eccesso e potrà infiammare anche le ghiandole vicine, scatenando un effetto di follicolite a cui si può aggiungere un’infezione batterica, se non vengono rispettate determinate condizioni igieniche”.

Il dottor Piccolo consiglia diverse tecnologie laser per ottenere una pelle liscia con risultati a lungo termine ed evitare problematiche come quelle che hanno visto protagonista il calciatore del Real Madrid Marco Asensio. “Esistono vari laser per l’epilazione. I più efficaci sono l’Alessandrite, che è anche quello più usato ed efficace e, in casi di pelle scura, il Nd:YAG. Nella mia pratica quotidiana utilizzo il dispositivo Again di DEKA che ha entrambe le sorgenti laser (Alessandrite e Nd:YAG) e che permette di agire su tutti i fototipi e i peli, dai più chiari e fini ai più spessi e scuri con una velocità di trattamento impressionante”.

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