Trattamento dei capillari del volto e delle gambe e degli angiomi mediante laser o luce pulsata

Il trattamento delle teleangiectasie per motivi estetici è sicuramente uno degli interventi maggiormente rischiesti. Per tale motivo sarebbe opportuno abbandonare metodi in grado di lasciare esiti cicatriziali quali elettrochirurgia o scleroterapia (da usare esclusivamente per i vasi di un certo calibro degli arti inferiori) o laser chirurgici come il CO2. Questi metodi, infatti, sono poco selettivi e per niente specifici per tali problematiche. I sistemi utilizzati per il trattamento delle teleangectasie sono quelli pulsati in grado di emettere lunghezze d’onda selettive per il vascolare.

Teleangiectasie del volto

Tutti i laser attualmente utilizzati per il tessuto vascolare sono in grado di trattare tali affezioni. Le teleangectasie del volto, a differenza di quelle degli arti inferiori sono più superficiali e tutte localizzate alla stessa profondità. Per questo risulta piuttosto agevole trattare tali vasi in maniera uniforme ed omogenea se si utilizzano lunghezze d’onda e durata degli impulsi adeguate (fig. 1). La luce pulsata pur non essendo un laser ha però le stesse indicazioni dei principali laser dermatologici attualmente in uso, poiché, coprendo un ampio spettro di lunghezze d’onda, trova largo impiego nel trattamento delle lesioni vascolari cutanee senza avere quasi mai effetti collaterali.

Figura 1. Capillari del viso prima e dopo 3 sedute con luce pulsata.

Teleangiectasie degli arti inferiori.

Il trattamento laser dei vasi degli arti inferiori non è così efficace come per i vasi del volto. Tale differenza è dovuta a diversi fattori quali l’aumento della pressione idrostatica e la profondità dei vasi degli arti. Questi elementi rendono il potere distruttivo dei laser meno significativo. Il problema del trattamento dei vasi arteriosi e venosi degli arti inferiori è anche legato alle diverse profondità a cui tali teleangiectasie sono situate. Tuttavia, i risultati ottenuti utilizzando dei laser appropriati sono spesso soddisfacenti (fig. 2).

Figura 2. Capillari degli arti inferiori dopo una seduta con laser Nd:Yag.

Angiomi piani.

Gli angiomi piani (port-wine stain) sono delle malformazioni congenite di non frequente riscontro e durante i primi anni di vita sono generalmente delle macule poco infiltrate di colorito roseo. Nel corso degli anni tali malformazioni tendono ad approfondirsi con la comparsa di noduli e placche di colorito violaceo. Il trattamento di scelta è rappresentato dal laser Dye 585nm che grazie alla sua grande specificità per il tessuto vascolare è in grado di distruggere selettivamente i vasi anomali caratteristici. La grande selettività di questo laser riduce al minimo il rischio di danni ai tessuti circostanti. Quanto più precocemente viene effettuato il trattamento, più alte sono le probabilità di risolvere il problema. Nel corso della vita tutti gli angiomi vanno incontro a delle modificazioni che rendono più problematico il trattamento. Anche la luce pulsata si è rivelato un ottimo metodo per il trattamento per gli angiomi piani, con risultati soddisfacenti e con minimi effetti collaterali (fig. 3).

Figura 3. Angioma piano (port-wine stain) dopo 2 sedute con IPL.
Acne Rosacea prima e dopo 3 trattamenti IPL.
Acne Rosacea prima e dopo 3 trattamenti IPL.
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